Mutuo senza rate: scopriamo il prestito vitalizio

Prestiti/Mutui
prestito vitalizio ipotecario

Si chiama prestito vitalizio ipotecario ed è un particolare tipo di finanziamento a cui possono accedere esclusivamente gli anziani over 60 titolari di un immobile residenziale. Questo tipo di prestito non prevede, come avviene normalmente, il rimborso periodico di un certo numero di rate, ma è garantito da un’ipoteca sull’immobile di residenza del beneficiario.

Il finanziamento può essere concesso da una banca o un intermediario finanziario e non ha nessuna scadenza prestabilita, perché,  come indica la definizione stessa, è legato alla durata della vita del titolare del prestito o, nel caso in cui l’immobile sia cointestato, del coniuge più longevo.

Alla morte dei titolari del prestito, gli eredi hanno l’onere di saldare il debito verso l’ente erogatore e, qualora decidano di non farlo, la banca ha la facoltà di mettere in vendita l’immobile ipotecato.

La somma che si può richiedere in prestito aumenta con l’aumentare dell’età del beneficiario e può arrivare al 50% del valore dell’immobile, valutato da un perito della banca, fino ad un massimo di 350.000 euro.

Poiché la durata del prestito  è indefinita, la somma concessa è in genere inferiore a quella che si può ottenere con un mutuo ed è opportuno ricordare che l’immobile ipotecato non può essere venduto o affittato nel corso del finanziamento.

Il rimborso del prestito può avvenire in due modi: il debitore può restituire gradualmente le spese e gli interessi maturati e al momento della sua morte deve essere restituito solo il capitale, oppure può scegliere di non pagare nulla durante il finanziamento e alla scadenza devono essere restituiti sia il capitale che gli interessi maturati.

Entro 12 mesi dal decesso del beneficiario del finanziamento, i suoi eredi devono rimborsare per intero la somma concessa in prestito, oppure possono vendere l’immobile ipotecato e girare l’importo dovuto al creditore.

Qualora non fossero in grado né di restituire il prestito né di vendere l’immobile, la banca avrà la facoltà di procedere autonomamente alla vendita della casa, e se la cifra a cui viene venduta supera l’importo del debito, la differenza sarà restituita agli eredi.

Se la vendita dell’immobile fallisce nei primi 12 mesi, il suo prezzo viene ridotto ogni anno del 15% finché la casa non sia venduta. Anche qualora il ricavato della vendita non dovesse coprire il debito, la banca o la finanziaria che ha concesso il prestito non potrà chiedere agli eredi ulteriori somme di denaro.

Il prestito vitalizio ipotecario può essere una soluzione piuttosto semplice per ottenere rapidamente un finanziamento, soprattuto per le persone anziane, che hanno maggiori difficoltà ad ottenere un prestito. Tuttavia  esso presenta alcuni rischi a cominciare dal costo elevato.

Per questa ragione il Notariato, in collaborazione con le associazioni dei consumatori ha redatto un vademecum  (link) su questo prodotto, in cui è possibile trovare utili suggerimenti.

Una delle possibili criticità indicate dal vademecum può essere rappresentata dal tasso di interesse (generalmente pari o superiore al 4%) e dal fatto che sugli interessi maturati annualmente potrebbero maturare ulteriori interessi. E’ sempre consigliabile confrontare le diverse condizioni offerte dalle banche e consultare attentamente la documentazione precontrattuale, in cui devono essere chiaramente indicati gli importi del capitale, delle spese e degli interessi da rimborsare.

Prima della stipula di un prestito vitalizio ipotecario, è possibile inoltre rivolgersi a un consulente che aiuti a valutare le opportunità e i rischi dell’operazione.

Molti servizi di consulenza, come quello offerto dal sito www.ilprestitologo.it sono disponibili anche online, e permettono di ottenere gratuitamente e senza impegno una consulenza telefonica, da parte di un professionista esperto, per individuare la soluzione più adatta alle diverse esigenze.

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