Merito creditizio : valutazione e calcolo

Prestiti/Mutui
merito creditizio

 

In seguito alla Riforma del Credito al Consumo del 2010, prima di concedere a  un consumatore l’erogazione di un prestito, di un finanziamento, o di un mutuo a medio e lungo termine,  le banche o gli intermediari finanziari hanno l’obbligo di analizzarne il merito creditizio, cioè di valutare la sua affidabilità dal punto di vista economico e finanziario.

Ma il merito creditizio come si calcola?

Per compiere questa stima gli enti erogatori si avvalgono normalmente delle informazioni fornite dai Sistemi di Informazione Creditizie (SIC), che possono essere enti di diritto pubblico come la Centrale Rischi della Banca d’Italia o privati come Crif, Experian, Consorzio Tutela credito o Assilea. In questo modo gli Istituti di Credito possono accedere ad informazioni sul soggetto che richiede un prestito o un finanziamento, riguardanti i rapporti di credito già in essere e gli eventuali inadempimenti.

VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO

Una stima accurata del merito creditizio dovrebbe comunque essere compiuta attraverso la valutazione incrociata di diversi parametri come ad esempio:

  • se il soggetto richiedente ha già un alto livello di debito
  • qual è il rapporto tra i flussi di reddito e il livello di debito
  • la maggiore o minore probabilità di mantenimento dei flussi di reddito
  • se esistono precedenti insoluti e, in caso affermativo, con quale frequenza
  • se il soggetto richiedente dispone di risorse finanziarie o patrimoniali alternative
  • qual è la probabilità che le risorse finanziarie o patrimoniali alternative restino disponibili per l’intera durata del finanziamento o prestito

Sulla base di questa analisi, le banche e gli intermediari finanziari assegnano al soggetto richiedente un codice in lettere che rappresenta il rating del suo merito creditizio, all’interno di una scala di valutazione. Ad un merito creditizio molto alto corrisponde il rating AAA. Al contrario ad un elevato richio di insolvenza da parte del consumatore, l’ente erogante fa corrispondere il rating C.

Indicatori di un basso merito creditizio sono quindi:

  • presenza di ulteriori debiti
  • reddito molto basso
  • assenza di immobile di proprietà e conseguente pagamento di affitto o mutuo
  • situazione lavorativa instabile

Un rating di merito creditizio inferiore alla media può avere come conseguenza il rifiuto dell’erogazione del prestito, poiché per le banche e gli intermediari finanziari sarebbe troppo alto il rischio di insolvenza da parte del consumatore.

Il costo di un prestito o di un finanziamento è perciò inversamente proporzionale al merito creditizio del consumatore.

Questo significa che, per un soggetto con basso merito creditizio, gli enti erogatori applicheranno al costo del credito un premio al rischio per compensare l’incertezza del rimborso e che richiederanno maggiori garanzie.

A COSA SERVE IL MERITO CREDITIZIO ?

Il calcolo del merito creditizio ha quindi, una duplice funzione. Innanzitutto  permette agli Istituto di Credito di avere sufficienti garanzie che il debitore abbia effettivamente  la capacità di rimborsare il prestito ricevuto. In secondo luogo ha la funzione di tutelare gli interessi dei soggetti con basso merito creditizio. Gli enti erogatori, infatti, negano la concessione del finanziamento soprattutto  per evitare che il consumatore venga a trovarsi nella condizione di non poter restituire il debito.

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